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QUANTO CI COSTA LA CORRUZIONE

lunedì 1 marzo 2010

Suppongo che una grossa fetta della popolazione italiana non abbia ben chiaro che cosa significhi "corruzione"
Secondo l'immaginario collettivo, oggi niente di più che le credenze create ad arte dalla disinformazione, i corrotti sono degli avidi volponi e furbastri che sfruttano la loro posizione di potere per arricchirsi. Non dotati di grande morale ma sottoposti a tentazioni che farebbero tentennare chiunque.
L'emblema è Craxi: è vero, un notevole tesoro, detto Bottino Craxi. Ma chi non l'avrebbe fatto? Anzi "Così fan tutte"

I più sagaci ricordano "La corruzione è un furto allo Stato, perchè si tratta di soldi in nero".
Concetto tecnicamente ineccepibile, ma che non rende bene l'idea: la corruzione è un furto ai danni dei cittadini.

A farci cadere dalle nuvole ci pensa la Corte dei Conti: i cittadini italiani pagano ogni anno una "tassa occulta" di 60 miliardi di euro per coprire il costo della corruzione.
Considerando che i contribuenti italiani sono circa 40 milioni, ciò significa che ogni lavoratore paga mediamente 1500 euro in più all'anno. Ogni famiglia 3000 euro

Ecco chi paga quando i vari Bertolasi regalano appalti pubblici a chi offre di più

Prendete il calendario e appuntatevi: "Pagare 1500 euro per coprire la corruzione del Signor T. de Tali (dato che lui è lui e io non sono un cazzo)"


PERCHE' LA TERRA DEI CACHI E' LA TERRA DEI CACHI


NICOLE MINETTI: EX SOUBRETTE IN LISTE PDL

domenica 21 febbraio 2010


"Nicole Minetti!!!". E' la risposta che merita chi vede ancora negli USA il il paese delle grandi opportunità. Lo siamo noi: THE ITALIAN DREAM

Nicole Minetti è un ex-soubrette televisiva (Colorado Cafe e Scorie) e, da Novembre 2009, igienista dentale presso il San Raffaele.
Ed è qui che avviene l'incontro che le cambierà la vita, con il ferito paziente Burlosconi ( "a cui farà tornare il sorriso" scrive il Daily Mail)

Infatti è stata iscritta alle liste del PdL per le elezioni di Marzo; ed essendo la vittoria di Formigoni scontata, Nicole è destinata a diventare Consigliere Regionale.

Signori e signore gioiscano per questo lieto fine.
Certo, può essere avvilente essere governati da un ex-soubrette; può non garbare che dei giornali esteri si prendano gioco di noi (vedi Times e Daily Mail che hanno pubblicato foto e storia di Nicole).
Ma almeno serve a spiegare perchè in Italia le cose (a volte anche i politici) hanno la tendenza ad andare a puttane

Finalmente Pennisi si dimette

mercoledì 17 febbraio 2010

ANSA dell'ultim'ora: Pennisi (quello colto in fragrante mentre intascava mazzette) si è finalmente dimesso dal ruolo di Consigliere Comunale.

Dico finalmente perchè il corrotto, dopo essere stato arrestato, ha lasciato la Presidenza della Commissione Urbanistica di Milano, ma non il ruolo di Consigliere.

L' amorale è: se non li cogli in fragrante non si dimettono, nemmeno con sentenze e prove schiaccianti. Cuffari e cosentini stiano tranquilli

Casini su Cuffaro: "Un' idea diversa"

domenica 31 gennaio 2010

Continua da: http://voglioandarmene.blogspot.com/2010/01/cuffaro-borsellino-insegna.html

Neanche a farla apposta, gli slogan di Casini riassumano alla perfezione ciò che ho intenzione di scrivere: "Io c'entro" e "Un'idea diversa"

"Io c'entro"
E' ciò che dovrebbe dire Totò Cannolo Cuffaro. Ecco alcuni estratti delle intercettazioni del boss Guttadauro riguardanti Totò:

Miceli: Ho parlato con Totò, gli ho detto delle regionali. Oggi Totò mi ha chiamato per chiedermi “Ci sei stato? Qual è l’obiettivo? Cosa dobbiamo fare?"
Guttadauro: l’obiettivo innanzitutto è cercare di dare una mano alle persone carcerate; di arrivare a livello nazionale per arrivare a qualcuno là che dice “signori miei” e ha il coraggio di spendere una parola in una certa maniera. Io non ho obiettivi, né appalti, né di piccioli, né di cazzi, né di mazzi. Al primariato della chirurgia del Civico ci deve andare uno di noi altri. Queste cose le devi dire a Totò Cuffaro. Parlaci, vediamo come dobbiamo fare, sono disposto a smuovere mari e monti. Fatti dire cosa c’ da fare e con chi c’è da fare "

Guttadauro ad Aragona: ma io guarda l’ho sempre avuto a simpatia a Totò perché rispetto ad altri che sono cacarini questa è una persona normale, che sa fare quello che è eccetera. Certo deve fare il politico, però il politico come a dire io questa cosa te la posso fare così piuttosto che così, ci mettiamo d’accordo. Tu tutto sommato Totò Cuffaro quando si presentò al teatro Massimo tutto il mondo lo ha conosciuto. Io con simaptia a dire "E che cazzo, finalmente uno che sbaglia che non è compassato, si è comportato da cristiano emotivo, indovinando o sbagliando non me ne sta fottendo niente"

Aragona informa Guttadauro che è intercettato. Lui lo ha saputo da Miceli che “a iddu Totò ci u disse

La moglie di Guttadauro trova la microspia ed esclama “Ragioni veru, ragioni avia Totò Cuffaro

Tanto basta per considerare un politico inaffidabile, al di là della condanna, come disse PAOLO BORSELLINO. Invece questo è senatore
E ricordiamo che Guttadauro non è mica il capoccia di turno. E' boss del mandamento di Brancaccio (quello dei Graviano, dopo che furono arrestati); fratello di Filippo Guttadauro, boss del mandamento di Bagheria. Cognato di Matteo Messina Denaro, ultimo dei boss storici, probabilmente il capo supremo di Cosa Nostra e custode del più importante archivio della mafia siciliana, affidatogli per diretta volontà di Riina.
E' a questo che Guttadauro faceva i favori politici

"Un' idea diversa"
Questo dovrebbe dirlo Casini, rispetto alle idee di PAOLO BORSELLINO, secondo cui l'aver avuto rapporti con esponenti mafiosi è di per sè sufficiente per ritenere un politico inaffidabile, al di là del giudizio della magistratura (vedi post precedente).
Per conoscere "un'idea diversa" di Casini leggiamo le sue dichiarazioni dopo la sentenza di condanna di primo grado per Cuffaro, quando i contenuti delle intercettazioni erano già noti:


"Penso proprio di sì, penso che sarà ricandidato"
"Dobbiamo tenere presente che la Costituzione prevede la presunzione d'innocenza fino a una condanna definitiva...I partiti devono assumersi la responsabilità delle scelte, noi ce le assumiamo. Cuffaro credo abbia subito una vera e propria persecuzione giudiziaria...(rischio di dare alla) magistratura il diritto di veto sulle candidature".
" (Cuffaro ha) gia' rinunciato due volte all'immunita' parlamentare perche' non aveva nulla da nascondere. Cuffaro ha avuto una vera e propria persecuzione giudiziaria"
"Difendendo te. Noi e io abbiamo difeso la cultura della legalità contro la cultura del sospetto. (Cufaro) vittima di un linguaggio ignobile della cultura del sospetto che non puo' avere diritto di cittadinanza in un paese civile"
"Mi assumo la responsabilità di ritenere Salvatore Cuffaro una persona onesta. Cuffaro è un signore che fa politica e che qualcuno ha messo sotto processo....(le principali accuse) già smentite nei fatti dai magistrati".
"Sono convinto dell'onestà di Cuffaro e che sarà scagionato dalla magistratura".
"Tra qualche mese, quando Cuffaro sarà assolto da tutte le accuse, tanti sciacalli di queste ore saranno in prima fila a chiedergli scusa"
"Abbiamo gia' detto da tempo che ci assumiamo la responsabilita' politica di aver messo in lista Salvatore Cuffaro, perche' riteniamo che sia una persona perbene, daltronde Cuffaro e' una persona che ha rinunciato per ben due volte all'immunita' parlamentare e io credo che non sia nemmeno giusto che le liste le faccia la magistratura".
"Di mafia ho parlato tanto con il nostro amico Cuffaro. Lui dimostra la serenita' degli uomini buoni e giusti...La sinistra non deve avere il monopolio della questione morale. La lotta alla mafia non deve diventare strumento di lotta politica. Se i magistrati fanno propaganda per un partito la giustizia muore".

PAOLO BORSELLINO fu un grande uomo, leale servitore dello stato. Casini è per ora, in attesa di precisazioni, "un'idea diversa"

 
 
 

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